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 Musica  XENOPHIA: INTERVISTA A PAOLO DEL PRETE.
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XENOPHIA: INTERVISTA A PAOLO DEL PRETE.ddddddd
Giorgio PuzzovioOltre la house: XenophiA! Di Giorgio Puzzovio Giorgio Puzzovio: "Ciao XenophiA! Quando e perchè nasce il vostro progetto musicale?" Paolo Del Prete: "Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto evidenziare il fatto che Maria Giovanna De Santis ed io, oltre ad essere partners nella musica, siamo anche legati sentimentalmente. Quando ci mettemmo insieme, io ero già da tempo un DJ e Musicista affermato, mentre lei era completamente estranea al nostro mondo, anzi, non ne era minimamente attratta. Fui io che, rendendomi conto del suo enorme potenziale artistico, la spinsi a sfruttare le sue grandi doti. Iniziammo così un percorso professionale che ci portò a collaborare in vari ambiti: come DJ in discoteca, come Speakers in radio ma soprattutto come Musicisti in verie cover bands Rock Blues. Iniziammo poi a dare il nostro contributo in varie produzioni discografiche House Dance (Maria Giovanna come vocalist, io come polistrumentista) e dopo qualche anno di questo andazzo risultò fisiologico e spontaneo per noi iniziare a realizzare brani di nostra composizione. Acquistammo così una completa attrezzatura professionale per Home Recording e ci trasferimmo in una casetta di montagna nella quale ci siamo letteralmente chiusi per quasi due anni, componendo e registrando senza soluzione di continuità, nel modo più spontaneo possibile. Da lì è poi scaturito tutto il resto." Giorgio Puzzovio: "Ascoltando la vostra demo, sembra evidente la voglia di voler spingersi oltre la house dance, sopratutto in pezzi come "Dimmi dove sei": cambio di rotta musicale consapevole o naturale sviluppo del progetto?" Paolo Del Prete: "Il CD Demo che tu hai ascoltato contiene diverse produzioni discografiche da noi realizzate e poi pubblicate da varie etichette (nel caso del brano citato Rai Trade/Delta Dischi). Contiene una panoramica abbastanza ampia del nostro stile che, come giustamente hai notato, spazia dall'Electro Dance al Rap Metal in quanto riflette i nostri gusti musicali e soprattutto le nostre influenze (amiamo i Korn, i Limp Bizkit e i Living Color come i Chemical Brothers, i Prodigy e i Daft Punk, per non parlare di classici come Led Zeppelin, Genesis, Yes, Jethro Tull... e Chic!). Inoltre ci teniamo a mantenere una nostra autonomia: se una mattina ci alziamo sentendo dentro di noi una forte spinta verso il Metal, componiamo un brano Metal; se invece la sentiamo verso l'House, comporremo un brano House. Tutto nella massima libertà e spontaneità, che è tra le nostre priorità anche a livello di modus vivendi." Giorgio Puzzovio: "A quali gruppi del passato vi ispirate, a quali attuali vi sentite vicini come genere ed identità?" Paolo Del Prete: "Oltre a quelli già citati, possiamo aggiungere Emerson Lake & Palmer, Deep Purple, King Crimson, Gentle Giant e tutti i gruppi inglesi Progressive, così come AC/DC, Van Halen, Motley Crue, Ratt, Sweet e via... "glammando". E poi Clash, Rage Against the Machine, fino ai Commodores, Earth Wind & Fire, Donna Summer, James Brown e via danzando. Sul Video Clip della nostra "I Love You So Much" (la cui regia è di Maria Giovanna, come in tutti i nostri Video) sono stati elencati proprio gli artisti che ci hanno maggiormente influenzato. Consiglio a tutti di dargli un'occhiata." Giorgio Puzzovio: "Parliamo un po della vostra strumentazione: immagino che facciate uso di molta tecnologia informatica. Com'è andata la registrazione della demo nel vostro studio?" Paolo Del Prete: "Per ciò che riguarda la nostra strumentazione è abbastanza classica: chitarre Ibanez, Fender e Gibson, un basso artigianale personalizzato di cui sono gelosissimo, tastiere Hohner, Korg e Roland, microfoni Shure, batteria Tama, vari Sampler e Software Cubase, Wawelab e Soundforge. Per ciò che riguarda le nostre produzioni il grosso del lavoro viene realizzato nel nostro studio, i dettagli poi si definiscono spesso in studi esterni di proprietà delle diverse etichette discografiche." Giorgio Puzzovio: "Se la vostra band fosse un colore, quale sarebbe? E perchè?" Paolo Del Prete : "Per avere una risposta esauriente alla tua intelligentissima e simpatica domanda basta andare su uno dei nostri siti o guardare le copertine delle nostre produzioni... e si avrà anche un'idea della nostra filosofia di vita!" Giorgio Puzzovio: "Nella demo noto che i testi con maggiore spessore sono proposti in italiano, mentre altri brani sono in inglese: cosa vi spinge a questa scelta "bilinguistica"?" Paolo Del Prete : "Sono i brani stessi che ispirano i testi, sia dal punto di vista dei contenuti che da quello idiomatico. In particolare, i nostri brani stile Dance richiedono una funzione vocale più ritmica ed in questo, a nostro avviso, la lingua inglese è imbattibile. Nei pezzi più orientati verso il Pop e soprattutto il Rock, quindi più incazzati, è il messaggio, il significato del testo che prende il sopravvento, ed in questo caso ci vuole la lingua italiana!" Giorgio Puzzovio: "Siete un gruppo romano: com'è la scena musicale capitolina in questo periodo?" Paolo Del Prete : "Abbiamo molti amici nell'ambito Musicale della Capitale; ma ultimamente frequentiamo poco l'ambiente, in quanto siamo sempre in giro per l'Italia e soprattutto nel Nord Europa, dove i nostri brani Electro dance vanno per la maggiore nelle Disco House (e non solo). A nostro avviso, comunque, già da qualche anno il settore è in crisi, e non solo a Roma. Prendiamo le discoteche: fino a qualche anno fa le discoteche romane dettavano legge e facevano "Trend" a livello internazionale. Oggi la maggior parte di questi gloriosi locali sono stati trasformati in ristoranti o, peggio ancora, in locali di Lap Dance o scambi di coppia. Avendo svolto per anni la professione di DJ, sono tutt'ora in ottimi rapporti con molti gestori di tali locali, e le loro ragioni, basate più che altro su fattori economico-finanziari, sarebbero anche comprensibili. Ma sicuramente non le condivido: l'Arte è tutta un'altra cosa, e materializzare e mercificare (e anche sputtanare, è proprio il caso di dirlo) anche quelli che erano una volta dei Templi Sacri della Musica, non fa altro che contribuire a far aumentare il grigio di cui sempre di più si sta tingendo il mondo..." Giorgio Puzzovio: "3 aggettivi per definire gli XenophiA." Paolo Del Prete : "Belli; Bravi; Buoni. ;-) (risata)" Giorgio Puzzovio: "Come va l'attività live? In questo periodo siete in tour? Prossime date?" Paolo Del Prete : "Al momento facciamo meno serate del solito, in quanto stiamo realizzando dei nuovi brani. Per gli aggiornamenti delle future date basta cercare "XENOPHIA" sul web." Giorgio Puzzovio: "Come vi rapportate difronte al fenomeno del file-sharing? Ritenete che la musica su internet sia un vantaggio per gli artisti emergenti?" Paolo Del Prete : "Per noi Internet è stato molto importante. Abbiamo ricevuto proposte contrattuali da Nazioni del quale non conoscevamo neanche l'esistenza, e tutto questo semplicemente per aver pubblicato i nostri brani sul web. Senza parlare delle altre attività legate al progetto XenophiA, dalle Creazioni Artistiche di Maria Giovanna ai fumetti di XenophiA fino al Manuale del DJ da me scritto: il web ha portato le nostre opere in tutto il mondo, facendone scaturire importanti progetti di lavoro. Sapersi gestire bene ed in maniera intelligente su Internet dà indubbiamente degli enormi vantaggi." Giorgio Puzzovio: "Spesso si associa il mondo della house-electro dance all'uso di droghe sintetiche: qual'è la vostra idea su questo argomento? Avete mai fatto uso di sostanze stupefacenti per stimolare la creatività musicale?" Paolo Del Prete : "Personalmente, posso "vantare" (si fa per dire) una discreta cultura riguardo l'argomento. Non tanto per esperienza diretta, quanto perchè tra i miei amici non sono pochi quelli che ho visto autodistruggersi, spesso fino alla morte, proprio per l'uso di tali sostanze. Ed è anche per questo che XenophiA significa lotta ad ogni droga, che si esterna anche nel realizzare brani psichedelici nella speranza che certi suoni e colori possano sostituire sensorialmente quelle schifose sostanze senza però arrecare alcun danno." Giorgio Puzzovio: "Qual'è la vostra canzone alla quale sentite di essere più legati? " Paolo Del Prete : "Ognuna delle nostre canzoni è un pezzo della nostra storia." Giorgio Puzzovio: "Progetti futuri? " Paolo Del Prete : "Tanti. Per saperne di più basta cercare "XENOPHIA", "PAOLO DEL PRETE" o "MARIA GIOVANNA DE SANTIS" sui principali motori di ricerca, o andare direttamente su www.xenophia.com; www.myspace.com/xenophia; www.myspace.com/paolodelprete; www.myspace.com/mariagiovannadesantis; è partito inoltre un nuovo "b side project": Blackway feat. Paolo Del Prete ! Per saperne di più : www.myspace.com/blackwayfeatpaolodelprete . Giorgio Puzzovio: "Spazio libero. Dite quello che volete." Paolo Del Prete : "Un saluto a tutti coloro che ci seguono e un GRAZIE a tutto lo staff. W la Musica, W la Vita. E che Dio Benedica tutti Noi!!!"


Autore: Giorgio Puzzovio

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