Tadao Ando e il progetto per Punta della Dogana.
Una ristrutturazione esterna ed interna fedele alla struttura originale: questo, in sintesi, il progetto di Tadao Ando per il nuovo Centro d'Arte Contemporanea che verra' attivato presso la celebre punta triangolare dell'isola di Dorsoduro conosciuta sin dal XIII secolo a Venezia come la punta della Dogana de Mar.
In pratica una sottile punta triangolare di divisione tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, prospicente il Bacino San Marco.
Un punto panoramico per eccellenza, caratterizzato da un basso edificio seicentesco (opera di Giuseppe Benoni-fine 1600) coronato da una torre sovrastata dalla Palla d'Oro, sfera in bronzo dorato sostenuta da due atlanti, a raffigurare il mondo.
L'edificio ospitava la Dogana de Màr della Repubblica di Venezia, fra due anni diventera' un nuovo polo internazionale d'Arte Contemporanea.
L'architetto Ando, il 20 settembre scorso, durante la presentazione del suo progetto, ha sottolineato la non semplicita' di intervento in laguna: "a Venezia non e' facile lavorarvi perche' ha una grande tradizione storica".
"Questo palazzo, che galleggia sull'acqua fin dal quindicesimo secolo, e' mia intenzione farlo galleggiare sull'acqua verso il futuro: e' un palzzo molto antico ed e' stato molto difficile studiarne la storia in modo da conservarne la struttura originale ed innovarla verso il futuro.
Ed anche Vittorio Gregotti, nel suo articolo su Repubblica: "Il nuovo Guggenheim a Venezia", ha evidenziato l'importanza di conservare la forte personalita' architettonica del luogo proprio attraverso un restauro ed una sola interpretazione moderna del sito stesso.
Tadao Ando lascera' le travi a vista, restaurera' i solai esistenti, ripristinera' la originaria impostazione architettonica con l'inserimento nel cuore dello stabile di pareti di cemento armato fuori opera, conservera' le aperture verso l'esterno ma realizzate in vetro e ferro, in sintesi non modifichera' l'impostazione esterna dell'edificio.
La Punta della Dogana, infatti, e' sempre stato un luogo di grande valenza simbolica, dove con uno sguardo si riesce ad abbracciare la citta' e dove il globo d'oro risulta punto di attrazione per chi dal mare accede a Venezia e la Dogana de Mar come punto di contatto con il resto del mondo.
Quindi ben venga un'operazione moderna di restauro "conservativo ma non bloccato", dove (secondo gli intenti dell'architetto giapponese) il tutto avverra' nel pieno rispetto dell'impianto architettonico originario.
Arch. Lorenzo Margiotta
Autore: Portale di edilizia dedicato alle aziende del settore edile con ampi spazi per geometri, architetti ed altri professionisti dell'edilizia.Fonte dell'articolo
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