Rimbaud Jean Nicolas Arthur (1854-91) poeta francese
Rimbaud Jean-Nicolas-Arthur (1854-91) poeta francese. Nato a Charleville, fuggì di casa nel 1870, iniziando una vita errabonda e burrascosa che sarà segnata drammaticamente dall'amicizia particolare con Verlaine. Vagò tra Belgio, Inghilterra, Germania, Italia, recandosi infine in Abissinia come agente commerciale; nel 1891 tomo in Francia e morì a Marsiglia. R. percorse come una meteora tutto il cammino che porta da Baudelaire al simbolismo e al surrealismo; con coscienza più lucida di ogni altro decadente, interpretò la crisi nichilistica della cultura europea, incarnando la figura del «poeta veggente», capace di giungere, per mezzo dello «sregolamento di tutti i sensi», a una visione dell'ignoto che è anche la visione dell'assoluto e del nulla. Lui vivente, uscirono la prosa Una stagione all'inferno (1873) e la raccolta di frammenti lirici Illuminazioni (1886). L'edizione di tutte le Opere apparve nel 1898.
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