Radici e condizioni storiche: lo squilibrio del mondo moderno.
Nel corso della sua esistenza l'uomo ha continuato ad
innovare, attraverso le istituzioni sociali e con il progresso
scientifico e tecnologico, il proprio modo di vivere, rivolu
zionando il suo rapporto con l'ambiente onde foggiarlo per
le proprie finalità e alle proprie direttive di dominio sulla
natura.
L'intervento dell'uomo nell'ambiente, pur risalendo a
molto prima dell'era storica, è andato via via accentuandosi
attraverso i vari stadi evolutivi.
Dal primo segno del progresso tecnologico rappresentato
dal controllo e dall'uso del fuoco al passaggio della terra
da un uso naturale a forme artificiali di sfruttamento; dal
sorgere di raggruppamenti umani di tipo tribale all'insedia
mento e lo sviluppo di un'economia primitiva con la
conseguente distribuzione della popolazione umana in fun
zione di esigenze produttive; dallo sfruttamento delle risor
se naturali alla nascita delle città; dalla trasformazione di
vaste aree in pascoli o terreni agricoli all'incendio e al taglio
di foreste; dall'intensivo sfruttamento della selvaggina locale
alla creazione dell'opificio con il quale ha avuto inizio la
rivoluzione industriale del XVIII secolo, molte sono le
manifestazioni evidenti dell'operare umano che hanno mag
giormente inciso per la modificazione dell'ambiente. Soltan
to negli ultimi decenni ci siamo accorti che l'ambiente in
cui viviamo si sta lentamente, ma inesorabilmente, degra
dando. Le cause di tale degradazione sono state principal
mente individuate nelle attività dell'uomo che hanno rivolu
zionato l'equilibrio biologico e biogeochimico del mondo
in cui vive, provocando incommensurabili danni agli ecosi
stemi. Tra le ferite più evidenti compiute all'habitat ricordiamo
l'inquinamento delle acque del suolo e dell'aria, di cui
sono resi particolarmente responsabili il disordinato proces
so di industrializzazione e certe imposizioni di consumismo
individuale, la distruzione indiscriminata di aree boschive,
l'urbanizzazione irrazionale di origine speculativa, lo sfrut
tamento abnorme di certe risorse del suolo e del sottosuolo,
lo squilibrio geografico provocato dalla crescita demografi
ca, le guerre di distruzione. E a questo proposito pensiamo
alle armi batteriologiche usate dagli Americani nella guerra
indocinese ed ai crateri provocati dai bombardameli aerei
che hanno causato irrimediabili alterazioni del territorio.
È così che, come uno sfruttatore violento e primitivo, la
popolazione divora ed inquina instaurando un nuovo rap
porto tra natura e uomo, in un lento, inarrestabile processo
di vanificazione.
Autore: staff articoli gratis .comFonte dell'articolo
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