NATURA E OGGETTO DELLA FILOSOFIA
La filosofìa, che etimologicamente deriva dal greco filos = amore sofia = sapienza, cioè amore e desiderio di sapere, mira a darci spiegazione col solo lume naturale della ragione dei massimi, dei più alti problemi della vita umana e dell'universo, dei supremi principi di tutti gli esseri, di tutto ciò che esiste, cioè tende a farci domandare cosa siamo, da dove veniamo, dove andiamo, a farci comprendere la natura dell'uomo, la sua esistenza, lo scopo ultimo, il fine della sua vita, la natura della sua anima, a farci indagare sull'origine e sul destino delle cose, sulle leggi che governano la realtà, sul perché della esistenza dell'universo, a farci chiedere chi è la causa prima ed unica dell'uomo e della natura, se esiste Dio, quale la sua essenza, a farci conoscere il valore della ragione umana, le norme della nostra condotta, a farci ricercare la verità, il bene, il bello; in breve, a farci studiare: natura, spirito e Dio, che costituiscono i vertici di un triangolo con cui si può rappresentare tutta la realtà. La parola filosofia fu usata, come ci racconta Cicerone nelle Tusculanae, da Pitagora, il quale, nel sec. VI a. C., chiesto da un rè del tempo, Leonte di Fliunte, se egli fosse un sapiente per le sue abilità, rispose che non era un sapiente, ma un filosofo, cioè soltanto un amante della sapienza, un ricercatore del sapere, e non un possessore del sapere; soltanto Dio può dirsi sapiente.
Autore: staff articoligratis.comFonte dell'articolo
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