Machiavelli Niccolo (Firenze 1469-1527) uomo politico e scrittore.
Machiavelli Niccolo (Firenze 14691527) uomo
politico e scrittore. Segretario della cancelleria della repubblica, partecipò a varie ambascerie, dandone acute relazioni: Ritratto delle cose di Francia
(1510), Ritratto delle cose della Magna (1512). Tornati i Medici (1512), dovette ritirarsi a San Casciano, dove scrisse le opere maggiori: Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio (1513) che, sulla
scorta del testo liviano, esaminano lo stato repubblicano nella sua genesi, nelle sue trasformazioni
e nella sua decadenza; il celebre trattato II principe (1513), dove è tratteggiata con realismo la figura dell'uomo di stato, rispettoso della «verità effettuale», capace di sacrificare i principi della morale comune al bene della collettività; i dialoghi
Dell'arte della guerra (151920), contro la milizia
mercenaria; la Vita di Castruccio Castracani (1520).
Di questo periodo anche gli scritti letterari: il Dialogo intomo alla nostra lingua (1515); la commedia Mandragola (1518), tra le maggiori del '500; la
novella Belfagorarcidiavolo; il poemetto allegorico Asino d'oro. Rientrato a Firenze nel 1520, Ma ebbe l'incarico dai Medici di scrivere le Istorie fiorentine (stese i primi 8 libri, dalla caduta dell'impero romano al 1492); del '24 è la seconda commedia Clizia. Risorta la repubblica (1527), si trasse in disparte e morì poco dopo in povertà; è sepolto in S. Croce. M fu l'iniziatore del pensiero politico moderno: per primo svincolò la realtà dell'arte del governo dai dogmi etici e religiosi. La suaprosa è stringata e tagliente, di straordinaria efficacia espressiva.
Il machiavellismo è l'interpretazione arbitraria del
pensiero di Machiavelli (sec. xvii) che riduceva
l'agire politico a un deteriore utilitarismo.
Autore: http://www.articoligratis.com/Fonte dell'articolo
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