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 Geografia  Macedonia,stato della penisola balcanica:Storia,Economia e Territorio.
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Macedonia,stato della penisola balcanica:Storia,Economia e Territorio.ddddddd


http://www.articoligratis.com/Macedònia stato della penisola balcanica confinante a N con la Serbia, a E con la Bulgaria, a S con la Grecia, a O con l'Albania.
• Territorio. Pari a 1/10 del territorio della ex lugoslavia e privo di sbocchi al mare, è quasi interamente montuoso (Sar Planina, Pelister; alt. mass. il Golem Korab, 2764 m) e ricco di fertili vallate e di laghi (di Prespa, 274 km2; di Ocrida, 349 km2). È attraversato da N a S dal fiume Vardar, principale asse di comunicazione e di sviluppo economico. Il clima è continentale, con influssi mediterranei nella valle del Vardar.
• Popolazione e ordinamento dello stato. I macedoni rappresentano il 65% ca della popolazione; gli albanesi il 21 %, i turchi il 5% ca, i serbi il 2,2%, gli zingari il 2,7%. Il tasso di crescita è abbastanza elevato (1,6% l'anno) rispetto alle medie europee, soprattutto per l'alta natalità nella comunità albanese. Le arretrate condizioni economiche sono all'origine degli intensi flussi migratori, spec. verso l'America e l'Australia, che hanno spopolato numerosi villaggi della regione occid. L'analfabetismo interessa ancora il 25% della popolazione. Lingua ufficiale il
• macedone, parlato in due varianti dialettali diverse a O e a E del Vardar; diffuso l'albanese. Religioni principali la cristianoortodossa (la chiesa macedone nel 1967 si è resa indipendente dalla chiesa ortodossa serba) e la musulmana. La M è una repubblica parlamentare, ma al presidente sono riconosciuti ampi poteri.
• Economia. Già riserva di manodopera per le repubbliche più ricche della ex lugosfavia, la M ha un'economia prevalentemente agricola, il settore primario (cereali, colture ortofrutticole, viticoltura, tabacco, cotone, allevamento di ovini) è stato oggetto di interventi da parte del governo federale (bonifiche, estensione dell'irrigazione, meccanizzazione), ma le rese restano basse anche a causa delle piccole dimensioni dei fondi (da 1 a 4 ettari) e delta conduzione per lo più familiare delle aziende. Il 50% della superficie agricola è destinato a pascolo. Le modeste risorse minerarie (ferro, piombo, zinco, nichel), scoperte e sfruttate nel secondo dopoguerra, hanno permesso lo sviluppo di alcuni impianti siderurgici e metallurgici, ormai però obsoleti (a Skopje, a Titov Veles); sono presenti industrie chimiche e per la lavorazione del legno. Anche dopo la costruzione di diverse centrali idroelettriche, il paese dipende per l'approvvigionamento energetico dalle centrali termiche del Kosovo (Serbia). La cessazione degli aiuti allo sviluppo, stanziati dal governo federale iugoslavo, ha creato difficoltà finanziarie solo in parte attenuate dall'erogazione di fondi da parte dell'Unione Europea per la ristrutturazione dell'economia. Dopo la dissoluzione della ex lugoslavia, la M. ha sofferto dell'embargo ONU contro la Serbia (principale fornitore di derrate agricole e sbocco del 70% delle sue esportazioni) e del blocco commerciale imposto dalla Grecia. La produzione industriale ha registrato un calo del 50%, mentre la disoccupazione ha colpito 1/3 degli attivi. Le privatizzazioni sono uno degli obiettivi primari del nuovo governo, che conta di poter attirare investitori stranieri.
• Storia. Contestata fin dall'800 nella sua identità ed esistenza da Bulgaria, Grecia e Serbia (si veda la voce precedente sulla Macedonia come regione storica), la nazione macedone trovò solo nell'ambito della Federazione Iugoslava la possibilità di affermarsi come stato autonomo dotato di una lingua nazionale distinta sia dal serbocroato sia dal bulgaro. In seguito al precipitare della crisi della »• lugoslavia in aperto conflitto, nel settembre 1991 un referendum popolare (boicottato dalle minoranze albanese e serba) portò alla proclamazione dell'indipendenza e alla promulgazione di una costituzione democratica. La nuova repubblica è stata riconosciuta intemazionalmente tra il 1992 e il '93, quando è stata ammessa all'ONU con il nome provvisorio di «Ex Repubblica Iugoslava di M», in attesa che venga raggiunto un compromesso con la Grecia, ostile al nome M che, secondo Atene, implicherebbe rivendicazioni territoriali (smentite invece dal governo macedone). A causa del persistere di tensioni tra ex lugoslavia, Grecia, Albania e Turchia, le frontiere della M. dalla fine del 1992 sono presidiate dai Caschi Blu dell'ONU.



Autore: http://www.articoligratis.com/

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