Inquinamento atmosferico.
L'aria costituisce uno degli elementi base di ogni essere
vivente. Ogni giorno i nostri polmoni filtrano circa 15 Kg
d'aria atmosferica. Per questo, fin dalle epoche più remote,
l'uomo ha avuto coscienza del pericolo che per lui rappre
sentava un'atmosfera inquinata. In tempi storici questa
preoccupazione ispirò in diversi paesi leggi e provvedimen
ti, come in Francia, dove nel 1382 Carlo VI, proibì che si
provocasse l'emissione di gas maleodoranti, e in Inghilterra,
dove nel XVII secolo fu proibito accendere fuochi durante
le sessioni nel Parlamento di Westmister. Con l'avvento
dell'era industriale il problema dell'inquinamento atmosferi
co ha assunto toni sempre più grandi ed inquietanti fino
a giungere all'ormai tristemente famoso buco nell'ozono.
Processi industriali, combustioni domestiche, veicoli a
motore sono le maggiori fonti di inquinamento. L'emissio
ne di sostanze come l'anidride solforosa, gli idrocarburi
gassosi, il piombo, i fluoruri, portano ad una graduale
distruzione dell'equilibrio atmosferico. Anche le circostanze
climatiche influiscono in modo determinante sulla distribu
zione dell'inquinamento dell'aria. Come segnala l'Organiz
zazione Metereologica Mondiale: « Per qualsiasi distribu
zione dei focolai d'inquinamento, la diffusione delle impuri
tà è regolata dai cambiamenti del vento e della temperatura
esistenti nella cappa d'aria giacente sull'agglomerato urba
no ».
È difficile valutare con precisione le conseguenze che un
prolungato inquinamento atmosferico può avere sull'uomo.
Fatto sta che, a questo problema, vengono associate malat
tie come la bronchite, l'asma, l'enfisema e non sfugge da
esso il cancro, causato da agenti cancerogeni quali il benzo
pirene e il meticolaurene. Anche gli animali domestici e
selvatici non sfuggono agli effetti dell'inquinamento atmo
sferico spesso a causa dell'ingestione di vegetali contagiati
soprattutto dal fluoro, che causa una malattia chiamata
fluorosi, e dal piombo responsabile di disturbi alla digestio
ne,
L'aria delle città italiane non è tra le più salubri: Milano,
Roma, Torino, Trieste, Bari, Napoli, Genova, Ancona sono
tra le più inquinate della nazione, e il loro tasso d'inquina
mento molte volte è fonte di pericolo per la salute dei
cittadini. Imputato numero uno, come dicevamo anche
prima, è il traffico veicolare di automezzi a benzina e a
gasolio, ognuno inquinante a suo modo. I diesel, per
esempio, a parità di percorso, immettono nell'aria una
quantità di polveri cinque volte superiori a quella dei
motori a benzina: sono polveri assai nocive perché conten
gono idrocarburi come il benzopirene che, come si sa, è
cancerogeno. Ma i motori a benzina producono, con la
combustione, una miscela di ossidi, polveri, idrocarburi
incombusti, piombo, che, oltre ad essere inquinanti di per
sé, danno origine a composti dagli effetti ancora in gran
parte sconosciuti. Tra gli agenti maggiormente inquinanti
a tal proposito vi è il piombo, di cui si è riconosciuta la
grande pericolosità per la salute: esso, entrando nell'organi
smo attraverso l'apparato respiratorio, si diffonde nel san
gue dove in parte si combina con i globuli rossi, e in parte
rimane in forma libera nel plasma. Tutto ciò può produrre
alterazioni biologiche e i maggiori danni li causa proprio
nei bambini. Molti paesi come l'Urss, gli Usa, il Giappone,
la Germania hanno, prima degli altri, posto mano al proble
ma dell'eliminazione del piombo dalla benzina e raggiun
gendo risultati interessanti. In Italia, dopo molte esitazioni
e ritardi, si è visto un incremento dei punti vendita della
benzina senza piombo, ma purtroppo, il suo costo è mag
giore rispetto a quella « classica ».
Stiamo, però, correndo il rischio di vivere il problema
inquinamento e più in generale quello dell'ecologia, come
un tema di alta moda. Per nostra disgrazia l'inquinamento
non può assimilarsi ad argomenti o oggetti che l'opinione
avida di novità prende e lascia cadere inesorabilmente a
ritmo sempre più veloce. In realtà l'erosione della natura è il simbolo sempre più visibile della malattia mortale che si nasconde nel seno stesso della civiltà tecnologica: o si trova il modo di debellare questo morbo intestino, o esso, in breve tempo, avrà ragione di noi, poiché in teoria l'uomo ha da tempo l'idea che la Terra non è un regno senza confini, ma nella realtà pratica e operativa egli ha sempre avuto la sensazione che essa si stendesse davanti a lui come un magazzino illimitato di risorse da conquistare e sottoporre al proprio dominio.
Autore: staff articoli gratis .comFonte dell'articolo
|
|