I senza nome presentano il loro primo cd a stazione birra Cosa serve per trasformare un sogno in realtà? Tenacia, impegno, dedizione e tanta tanta passione.
Poche volte verrai aiutato, a volte bisognerà essere folli, il più delle volte ti daranno del folle, ci sarà delusione e stanchezza, a volte la meta sembrerà più lontana del previsto e nei momenti di panico e sconforto penserai che forse quegli increduli avevano ragione, i sogni son sogni… la realtà è altro.
Ma non basta, no a volte tutto questo ( per fortuna) non basta per scoraggiare chi crede davvero in ciò che fa e ama. Chi va a letto tardi e si alza presto per non perder tempo, chi investe i suoi pochi risparmi per inseguire un sogno e rinuncia a una pizza con gli amici perché 10 euro sono sempre utili, chi con gli amici ci divide il proprio sogno, chi è cresciuto a pane e sogni, no quelli non abbassano la testa, non si arrendono e come nelle più belle fiabe hanno anche loro il sudato lieto fine.
Ciò per cui oggi ricordiamo molti grandi del passato è oramai etichettato come qualcosa puramente inerente al tempo libero (qualcuno direbbe tempo perso), qualcosa di inutile, uno spreco di energie. Parlo dell’arte, di ogni campo artistico che spesso viene messo al bando come non-lavoro, spreco di tempo.
Nella nostra realtà il campo musicale è sicuramente il più seguito e di certo culla i sogni di tanti giovani che fin da piccoli con il loro strumento in mano cercano di imitare i loro idoli. A volte non resta un semplice diletto infantile, in qualche caso la passione cresce con la persona e il sogno comincia a delinearsi , si arricchisce di colori e sfumature tanto da essere quasi tangibile, è in quel momento che la vita di qualcuno può cambiare, non parlo di soldi, parlo di esperienze che non hanno prezzo, di gioia e amicizia, parlo di un sogno che si avvera.
Il sogno non é il mio, anche se a volte lo prendo in prestito (non è reato), è di due ragazzi che quel sogno ora lo possono stringere tra le dita. Emanuele (De Marzi) e Stefano (Onorati) sono due tra i tanti ragazzi cresciuti tra la musica e che della musica ormai hanno un’esigenza quasi vitale. Il loro sogno inizia da piccoli intorno ai dieci anni quando tra studi da autodidatta e lezioni private le loro capacità crescono. L’idea di creare un gruppo proprio si delinea al liceo ma per varie vicissitudini un gruppo stabile non riesce a crearsi fino al 2003, quando a maggio gli viene data la possibilità di suonare nella piazza del loro paese. Una grande opportunità che va ben oltre le esibizioni scolastiche davanti ai proprio compagni di scuola. Viene così improvvisato un gruppo all’ultimo istante reclutando gli elementi mancanti tra amici e conoscenti, è tutto pronto ma manca ancora qualcosa … un nome! Fu così che nella sua prima apparizione ufficiale il gruppo su registrato con il nome di “Senza nome”. Con la difficile ricerca di elementi avevano dimenticato un piccolo particolare… L’impossibilità di scegliere un nome tra gli infiniti possibili portò alla decisione che Senza Nome fosse quello giusto. “Qualsiasi scelta è una limitazione... Solo la scelta consapevole di non sceglierne uno può essere coerente fino in fondo.” (Stefano Onorati)
Il 23 maggio 2003 segna l’inizio della concretizzazione di un sogno. Nascono i Senza Nome, gruppo rock dei Castelli Romani, con l'intento di far convergere le ricercate armonie del Rock Progressivo anni '70 e la raffinatezza lirica della canzone d'autore italiana. La band ha la particolarità di fondere continuamente diversi registri comunicativi: lunghi fraseggi strumentali si alternano alla lettura di poesie o di prose, la musica cede il passo alla filosofia, al teatro o a momenti comici.
Ne è passato di tempo, di concerti, di prove e di successioni agli strumenti , l’impegno è stato tanto ma mai come in questo caso il lavoro ha davvero pagato. Dopo le soddisfazioni del podio a due manifestazioni musicali (Oasi Art Festival di Genzano e l’VIII Festival di Roviano), di concerti importanti a Roma (Cinecittà Music Village)e Frascati (Frammenti)e collaborazioni teatrali (“Così Pare anche se non è” di Rita Gatti) ecco che nel 2008 il primo disco è realtà. Con la nuova formazione oramai definitiva da parecchio tempo, che vede Emanuele De Marzi a voce e chitarra, Stefano Onorati alle tastiere, Mirko Mazza alla chitarra solista, Piero Portelli al basso e Leonardo Bevilacqua alla batteria, il gruppo porta a termine la registrazione del disco già iniziata nel 2007. I concerti a scuola per le feste di Natale sembrano ormai lontani, quei due ragazzini sono cresciuti e con tanta voglia hanno realizzato un sogno che ora condividono con i loro nuovi compagni di viaggio. Lunedì 12 maggio 2008 presso il locale Stazione Birra di Morena (Rm) i Senza Nome presenteranno con un concerto il loro primo lavoro intitolato “Senza Nome”, alla serata parteciperà come ospite d’eccezione Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso. I Senza Nome vi invitano dunque a questo evento per loro tanto importante, la presenza di un numeroso e caloroso pubblico non può che arricchire con una splendida cornice l’epilogo di questa prima parte di un sogno chiamato “SENZA NOME”.
12 MAGGIO 2008 ore 21
STAZIONE BIRRA VIA PLACANICA 172 – MORENA (ROMA)
PRESENTAZIONE DEL PRIMO DISCO DEI SENZA NOME
Per info:www.senzanome.net
www.myspace.com/senzanomeband
Autore: ANGELA Fonte dell'articolo
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