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IL PROBLEMA RELIGIOSOddddddd


staff articoligratis.comII problema religioso che è un fatto universale, un fenomeno reale del Fuomo, per essere non solo sapiens, faber ecc., ma anche religiosus, sorge in lui per essere finito, per avere un limite nelle sue possibilità, per essere insufficiente nella spiegazione dei supremi « perché ». Esso, che si è manifestato sempre nella storia con segni vari ma continui, e in tutte le tribù e in tutte le popolazioni, col sostituire la fede alla ragione, si riduce al problema dell'esistenza di Dio, di un Essere supremo e perfetto, considerato nei nuovi rapporti con Fuomo e col cosmo, giudicato come fonte della verità e come fine della vita, e si può definire « Finsieme di conoscenza, di azioni e di strutture con cui Fuomo esprime riconoscimento, dipendenza, venerazione nei confronti del sacro ». Di esso è stato scritto da Plutarco: « Troverete città senza mura, senza lettere, senza case e senza moneta, senza scuola, senza Patria, ma noo troverete una città senza tempio, senza preghiere*, senza sacrifici »; da Cicerone: « Non è gente così barbara che, pur non sapendo qual Dio si abbia ad adorare, non sappia almeno che bisogna averne uno »; da Voltaire: « esiste qualcosa di eterno, poiché nulla si produce dal nulla. Ogni opera che ci mostra dei mezzi ed un fine rivela un artefice. Dunque questo universo, composto di mezzi, ognuno dei quali ha il suo fine, rivela un artefice potentissimo ed intelligentissimo ». Nei riguardi del problema religioso si hanno varie dottrine, diversi sistemi:

1) il creazionismo, che concepisce Dio come creatore della natura dal nulla e ad essa trascendente;
2) il panteismo (da pan = tutto e theos Dio), che considera Dio immanente nella natura, identificato col mondo, tutt'uno con la realtà (come il nostro pensiero è in noi), che concepisce il finito e Finfinito due aspetti ma inseparabili di un unico Essere supremo: Dio è il tutto, il tutto è Dio;
3) il monoteismo, che afferma resistenza di un solo Dio distinto dal mondo, trascendente la natura (religione cristiana che occupa il posto preminente nella storia umana);
4) il politeismo, che ammette resistenza di molti esseri, di molte divinità personali e distinte (religioni pagane);
5) il deismo, che riconosce con la sola ragione e in modo vago la esistenza di una divinità (Illuminismo);
6) il teismo, che afferma resistenza, la necessità di un Dio unico, inteso come persona trascendente;
7) l'ateismo, che nega Inesistenza di un Dio, come principio dell'universo, come persona trascendente (coloro che negano Dio per la natura, per lo spirito, per la materia, in realtà non fanno che cambiar nome a Dio; la Natura, lo Spirito, la Materia diventano Deità);
8) l^ agnosticismo, che non nega resistenza di Dio, ma ne sostiene Findimostrabilità con la mente umana;
9) il razionalismo, che riconosce mediante la ragióne l'esistenza di Dio, escludendo la Rivelazione;
10) l'idealismo, che crea Dio, che considera la religione un momento dell'Assoluto;
11) il materialismo, che nega l'esistenza di Dio, riducendolo ad un vivo bisogno dell'uomo;
12) il positivismo, che sostiene un agnosticismo nei confronti della esistenza di Dio;
13) il modernismo (che è come la sintesi di tutti gli errori moderni), che considera la Rivelazione come l'effetto dell'esigenza di una vita migliore;
14) la religione naturale o razionale, che giunge a Dio con il lume della sola ragione, che identifica Dio con una sostanza naturale (religione indiana, cinese). Religione naturale, prodotta dall'istinto e dalla fantasia popolare, fu la religione dei popoli primitivi;
15) la religione rivelata, che tratta verità superiori alla ragione, verità soprannaturali, che sono oggetto di una rivelazione divina (è la religione universale e legittima la cristiana cattolica);
16) le religioni s loriche o positive, che costituiscono le religioni esistite o esistenti nel mondo come istituzioni di un fondatore (religione cristiana, religione ebraica);
18) l'enoteismo (dottrina intermedia tra il monoteismo e il politeismo), che indica uno studio primitivo, in cui vengono adorati oggetti naturali come rappresentazioni di Dio (il termine è stato coniato da Max Muller);
19) il feticismo, che adora oggetti materiali (feticci), perché considerati animati da spiriti;
20) l'immanentismo, che concepisce la realtà assoluta immanente al mondo,, che identifica Dio e natura, che considera noi e le cose come apparenze, momenti di una unica Realtà (che può essere chiamata Assoluto, Spirito, Materia) negando un principio trascendente. La religione è stata sempre ritenuto uno degli argomenti più importanti della filosofia, come può ricavarsi dall'interessamento dimostrato verso la questione religiosa nel periodo antico (Fiatone, Aristotele); nel periodo medioevale (S. Agostino, S. Tommaso); nel periodo moderno (Bruno, Campanella, Spinoza), nel quale ultimo periodo mentre alcuni hanno negato alla religione un fondamento oggettivo, al punto da considerarla una invenzione dell'uomo, dovuta alla paura, agli ideali dell'uomo (Feuerbach), allo sfruttamento di classe, alla lotta tra borghesia e proletariato (Marx), all'ignoranza (Comte), alla lotta tra deboli e potenti (Nietzsche), alla elevazione degli istinti (Freud), altri hanno difeso il valore oggettivo della religione (Hegel, Croce, Bergson).



Autore: staff articoligratis.com

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