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Da lunedi 19 marzo temperature invernali


L’inverno che sta volgendo al termine è stato a tutti gli effetti uno dei più caldi degli ultimi 50 anni non solo in Italia, ma anche nel resto dell’Europa. E ora, a un passo dall’inizio astronomico della primavera, in un clima ormai da “bella stagione”, con temperature in questi giorni particolarmente miti (ancora una volta ben al di sopra delle medie del periodo), paradossalmente le condizioni meteorologiche in Europa e in Italia sono destinate a cambiare bruscamente, per l’arrivo di un’ondata di freddo di stampo invernale. Cerchiamo allora di capire in che termini sarà coinvolto il nostro Paese. Per iniziare conviene dare un occhio alla situazione europea: all’inizio della prossima settimana un’area di alta pressione presente sull’Atlantico tenderà a rinforzarsi e a espandersi fino ad alte latitudini; nel contempo, una figura barica opposta, un centro di bassa pressione, si approfondirà nel Sud della Scandinavia.

Tra queste due strutture, cioè lungo il bordo orientale della zona anticiclonica e a ovest dalla zona depressionaria, si instaurerà un corridoio di veloci correnti settentrionali, le quali spingeranno aria molto fredda dal Nord Europa verso latitudini più basse (per gli appassionati, l’immagine a fianco, riferita alla giornata di martedì, potrà sicuramente aiutare a comprendere la situazione). Lunedì questa aria fredda avrà già investito tutta l’Europa centro-settentrionale e anche da noi si cominceranno a sentire i primi effetti, con le temperature che inizieranno a calare di qualche grado e con un’intensificazione dei venti dai quadranti settentrionali. Lunedì la diminuzione delle temperature (che in gran parte dell’Italia sarà dell’ordine di 4 o 5 gradi) con ogni probabilità non sarà avvertita nelle regioni nord-occidentali dove venti di Föhn manterranno la colonnina di mercurio su valori ancora relativamente alti. Le nostre regioni centro-meridionali saranno anche raggiunte da nuvole e piogge, localmente anche intense (qualche fiocco di neve potrà interessare l’Appennino centrale, specie il versante adriatico). Martedì venti freddi continueranno a colpire l’Italia, causando un’ulteriore diminuzione delle temperature di 4 o 5 gradi (questa volta avvertita anche nelle regioni nord-occidentali). I valori delle temperature massime di martedì non dovrebbero superare i 10, 12 gradi in gran parte dell’Italia (contro i 20 gradi che toccheremo da nord a sud fino a domenica 18). Nuvole e rovesci insisteranno martedì al Sud, dove ancora una volta potrebbero presentarsi casi di pioggia intensa. L’ingresso dell’aria fredda nel Mediterraneo genererà a quel punto un centro di bassa pressione tra l’Italia e i Balcani, il quale manterrà il tempo perturbato anche mercoledì e giovedì in gran parte d’Italia, con venti intensi, temperature massime sotto i 10 gradi, neve sui rilievi appenninici e piogge nelle regioni centro-meridionali. In ogni caso, non temete: avvertiremo sicuramente l’arrivo di questa ondata di freddo, ma le temperature non raggiungeranno comunque valori record. Sarà semmai l’effetto del vento ad accrescere il disagio e ad acuire la sensazione di freddo (vale la pena sottolineare che anche il caldo di questi giorni avrà la sua colpa nell’aumentare la percezione del calo delle temperature).

Da venerdì il maltempo dovrebbe iniziare a placarsi; attenzione però perché l'attenuazione del vento, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, causerà una diminuzione delle temperature notturne, con il rischio al Centronord di gelate diffuse di notte e al primo mattino.

Ricapitolando, ecco gli effetti più importanti che colpiranno il nostro Paese la prossima settimana:
* calo delle temperature dell’ordine di 10 gradi;
* venti forti (intensità in alcune zone e in alcuni momenti fino a 70, 80 chilometri orari), che acuiranno la sensazione di freddo;
* mari agitati o molto agitati (con conseguenti problemi nella navigazione e nei collegamenti con le isole);
* nuvole e piogge nelle regioni centro-meridionali;
* neve sull’Appennino, specie il versante adriatico (mediamente oltre i 700, 800 metri);
* gelate notturne diffuse al Centronord tra venerdì e domenica.



Autore: http://www.meteo.it/clima/previsioni/2627_awEpson.htm

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