Coca e ricatti:Manette per Corona,Schicchi ai domiciliari, divieto di espatrio per Mora L’ultimo colpo di scena nell’inchiesta Vallettopoli: manette per Fabrizio Corona, l’impresario che «piazzava» le fotografie delle star pizzicate con l’amante, uno che estorceva a man bassa e se ne vantava pure. «E’ il mercato», disse in una famosa intervista. Ma alla moglie Nina Moric, intercettato, lo stesso Fabrizio così s’è definito: «Sono un pezzo di merda... e non c’ho più neanche i sensi di colpa».
I sensi di colpa
Ricatti, soldi, sesso,prostituzione, vite rovinate. E’ uno spaccato di cinismo e perdizione, quello che si ricava dall’indagine svolta a Potenza dal pm John Henry Woodkock. Un frullato di debolezze umane in cui si muovono gli squali del gossip. Secondo il gip potentino, Alberto Iannuzzi, che ha disposto le misure cautelari (tre arrestati: Fabrizio Corona, Marco Carboni, figlio del famoso faccendiere Flavio che fu coinvolto nella morte di Calvi, e Marcello Silvestri; nove ai domiciliari; tre con obbligo di dimora; due divieti di espatrio: per Lele Mora e Nicolò Oddi; un avvocato, Marcello D’Onofrio, sospeso temporaneamente dalla professione) dietro la già poco rispettabile insegna dell’agenzia «Corona’s» agiva un’associazione a delinquere per lo sfruttamento della prostituzione che spesso debordava in estorsioni e in riciclaggio.
I ricatti falliti
Estorsioni: alcune solo tentate e molte riuscite. I nomi sono illustri. Gente a cui faceva male finire sui giornali scandalistici. E dunque si tentò di vendere ai vertici Fiat a carissimo prezzo (duecentomila euro) un’intervista che si minacciava devastante del transessuale che ospitò Lapo Elkann: la Fiat rifiutò il ricatto e Corona ripiegò sul settimanale«Chi». Silvio Berlusconi, attraverso la sua fidata manager Miti Simonetto, ritirò invece dal mercato per ventimila euro alcune fotografie imbarazzanti di sua figlia Barbara «pizzicata» fuori da una discoteca milanese. Lele Mora ci pensò lui a recuperare certe foto del leghista Roberto Maroni («Le voglio in mano io, quelle lì»). Ci furono «compravendite» di servizi fotografici per il campione di motociclismo Marco Melandri, come per Francesco Totti, Alberto Gilardino, Trezeguet, Adriano, Francesco Coco. Tutti sportivi che si trovavano in passaggi difficili per la carriera o per la loro vita privata. Un momento di debolezza ed ecco che piombava Fabrizio Corona e i fotografi della sua scuderia a immortalare e poi mercanteggiare.
Nel letto per 5 mila euro
Ora, non è che dalle parti dell’agenzia «Corona’s» il rispetto per la persona e soprattutto per le donne fosse merce di tutti i giorni. Della soubrette Aida Yespica, più volte dà a intendere che si può finire nel suo letto per cinque mila euro. E il Gip scrive: «Sempre pronto a mercificare qualsiasi cosa e chiunque». Fabrizio e il suo amico paparazzo Massimo Fullin, prima di andare a colpire Victoria Silvesterd, un’altra che poi li ha mandati al diavolo, se la ridono di come vanno le cose del mondo e di quanto sono potenti. Fabrizio: «E’ come quando vai al supermercato, paghi uno prendi due». Massimo: «Come ho fatto io con la Lodo...». Fabrizio: «Hai fatto così tu?». Massimo: «Ho preso l’Aida (nel senso di pizzicarla con il teleobiettivo; ndr) e mi hanno dato la Lodo». Fabrizio: «No, invece non hai capito... Lì la paghi per l’evento ed hai gratis qualcos’altro».
Donne, cocaina e vip.
Il resto è vita. I manager della Ford-Italia oppure il patron della Smeg, Vittorio Bertazzoni, che si fanno portare le ragazze a destinazione. I giri di cocaina. I testimoni intimiditi e quelli che si sono affrettati a informare Corona e Lele Mora che la polizia indagava su di loro: per Gilardino e per Flavia Vento il pm aveva chiesto la mano pesante, ma il gip Iannuzzi questa volta è stato clemente. Per Corona quest’inchiesta stava diventando davvero un incubo. S’era messo a seguire le cronache parlamentari: «Allora, se passa questa legge non mi possono fare un cazzo... Se non passa, praticamente sono fottuto. Cioé quello che tu dici al telefono vale...».
Autore: staff articoli gratisFonte dell'articolo
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