Analizzatori del corpo umano Gli analizzatori di cui disponiamo ci danno due tipi di informazioni, esterne ed interne.
Quelle esterne sono dovute ai nostri organi di senso, esterocettori, e sono la vista, l'udito e il tatto.
I propriocettori, invece, ci danno informazioni dall'interno del corpo e sono costituiti dall'analizzatore vestibolare e da quello cinestetico.
Le informazioni esterne ed interne arrivano al sistema nervoso centrale, il quale le elabora, le seleziona e le memorizza, per poi inviare messaggi di ritorno all'apparato muscolare. Questo ultimo, a sua volta, si contrae per realizzare l'azione che il cervello ha ritenuto più adatta.
Pensa, ad esempio, quando corri su un percorso boscoso che non conosci. Senza accorgertene si verifica un continuo invio di informazioni al cervello. Questo a una velocità impressionante, da le risposte più adatte per affrontare al meglio le varie situazioni, come allungare la falcata per saltare una irregolarità del terreno o aumentare la tensione dei muscoli se compare all'improvviso un tratto in salita, oppure effettuare uno scarto di lato per evitare un ostacolo, ecc.
Analizzatore ottico. L'occhio è il primo elemento che consente l'apprendimento. Le informazioni visive sono determinanti per calcolare distanze, traiettorie, direzioni. «Avere occhio» è una grossa qualità per un atleta.
Analizzatore acustico. Per mezzo di esso percepiamo suoni e rumori, differenziando tono ed intensità.
Analizzatore tattile. E l'informatore delle pressioni che si esercitano sul corpo. Da quella leggerissima dell'aria sul volto dello scalatore che individua in questo modo un cambiamento nel tempo, alla pressione particolare dell'acqua quando si nuota, fino alla stretta subita dal lottatore attraverso la quale intuisce le intenzioni del proprio avversario.
Analizzatore vestibolare. Si trova nella parte più profonda dell'orecchio e ci informa sulle accelerazioni del corpo, soprattutto nelle rotazioni, e della posizione della testa rispetto al resto del corpo. È l'elemento fondamentale nell'equilibrio.
Analizzatore cinestetico. È formato da un insieme di piccole «spie» poste nelle articolazioni, nei muscoli e sui tendini. Queste ci avvertono costantemente della posizione del nostro corpo, dei suoi segmenti e dello stato di contrazione o rilassamento dei muscoli, in maniera tale da poter richiedere un loro maggiore o minore intervento a seconda delle necessità.
Non c'è un analizzatore per percepire il tempo. Eppure quella sul tempo è una informazione che, fortunatamente, riceviamo.
Questa preziosa indicazione ce la forniscono tutti gli analizzatori nel loro insieme.
La valutazione del tempo, fra l'altro, viene influenzata dallo stato emotivo. In caso di depressione si tende a sopravvalutarlo, lo si sottovaluta nello stato di eccitazione: è una informazione, questa, che ti potrà tornare utile.
Autore: articoligratis.comFonte dell'articolo
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