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Un po di storia su i barbieri
Sin dai tempi più antichi i barbieri hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’uomo. Già dal Paleolitico il taglio dei capelli veniva identificato con un certo misticismo. Si credeva che nei capelli venisse accumulato il male e che il loro taglio servisse a rinnovare le energie. Il compito spettava ai sacerdoti, le persone ritenute più sagge e in grado di assumere un compito così importante. Nell’antico Egitto aveva una funzione purificatoria; tutto il corpo veniva depilato, inclusi barba e capelli. Ma l’identificazione con la moda avvenne probabilmente durante la civiltà greca. In questo periodo la pettinatura e il taglio ondulato e arricciato avevano una funzione estetica, oltre che di pulizia. Al tempo dei Romani il ruolo dei barbieri divenne sempre più importante nel tempo. Inizialmente gli uomini portavano capelli lunghi e non si radevano; successivamente, influenzati fortemente dai predecessori greci, i romani cominciarono a curare maggiormente la salute dei capelli. Il compito di provvedere al taglio dei capelli e alla rasatura del viso era affidato ai servi che risiedevano nelle case dei nobili. Il resto del popolo non poteva contare sugli schiavi e in quel periodo sorsero i primi negozi. L’importanza di questi negozi aumentò con il passare degli anni, tanto che la funzione del barbiere assunse un carattere sociale, diventando un luogo d’incontro per tutte le classi. Alla caduta dell’impero succedettero i barbari, chiamati così in maniera spregevole proprio per indicare la loro mancanza di cura estetica. Questo periodo portò a un cambiamento sensibile anche nella professione del barbiere, che perse la sua funzione estetica e diventò quasi un medico. Il taglio era riservato ai sacerdoti, che essendo tra le uniche persone colte in quei tempi, potevano offrire un servizio che includeva anche operazioni dentali e piccoli interventi chirurgici. La loro doppia funzione proseguì a lungo ed è proprio in quel periodo che divenne popolare la loro insegna, che ancora oggi li contraddistingue. L’origine richiamava i servizi offerti nel negozio ed era facilmente riconoscibile dai viaggiatori. I colori bianco e rosso simboleggiavano rispettivamente le bende e il sangue; la bottega del barbiere aveva le sembianze di un pronto soccorso. Il blu venne aggiunto successivamente in America, forse per richiamare i colori della propria bandiera. L’asta invece raffigurava il palo che veniva dato ai pazienti per tenere il braccio orizzontale durante il prelievo. Questo simbolo apparve in Inghilterra, andando a sostituire le bende insanguinate che venivano esposte per pubblicizzare i servizi offerti nel negozio. Soltanto nel XVIII secolo i barbieri tornarono a limitarsi al solo taglio dei capelli. In questo periodo si sviluppò anche la professione del parrucchiere. A Milano, a Londra, a Parigi e nelle città più popolate, l’uso di parrucche divenne un’esigenza per nascondere le calvizie. In un primo momento i parrucchieri ebbero un gran successo, successivamente, a causa di un brusco calo della loro richiesta, aggiunsero il taglio di capelli ai loro servizi, indirizzandolo più verso una clientela femminile. Soltanto negli ultimi anni e a causa della moda, le due professioni si sono virtualmente riunite, dando vita alla figura del parrucchiere unisex.


Autore: socialads

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