PERCORSO :
 
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Noene contro gli “shock” del trail
La corsa su sterrato, su un terreno quindi più morbido ed elastico se paragonato all’asfalto, potrebbe risultare meno traumatica per le articolazioni e, più in generale, per tutte le strutture tendinee e legamentose. Nonostante ciò non possiamo sottovalutare che la durata di un trail o, ancor di più, di un ultra trail, determinano una sollecitazione molto importante per il nostro corpo proprio per il grande numero di appoggi a terra e le tante ore di corsa. I piedi sono il nostro punto di contatto con il suolo e sicuramente la struttura che maggiormente risente delle vibrazioni, sollecitazioni che si ripercuotono di conseguenza a tutto il corpo determinando affaticamento anche a livello della schiena e in alcuni casi anche di spalle e collo. Le solette Noene nascono proprio per aiutare il runner a contrastare le onde di shock che vengono trasmesse dal piede a tutto il corpo in modo da evitare il sorgere di fastidiosi disturbi come la tallonite . Nonostante uno spessore davvero ridotto, 1 o 2 mm in base al modello (SP01 e NO2), il particolare materiale con cui sono realizzate permette un assorbimento pressochè totale delle onde d’urto provenienti da ogni appoggio al suolo che quindi non vengono trasmesse al resto del corpo. I benefici si apprezzano sulle lunghe distanze, anche con scarpe dotate di buon ammortizzamento, così come ha avuto modo di provare sulla sua pelle, anzi sui suoi piedi, la nostra tester Simona Morbelli: “Prima di entrare a far parte del Team Salomon Agisko, non avevo mai usato le solette Noene” - racconta Simona - “in realtà non avevo mai utilizzato nessun tipo di solette convinta che, non avendo particolari problemi, non mi servissero. Avendo l’opportunità di testarle, con mia grandissima sorpresa, mi sono servite al punto che adesso le utilizzo sempre. Le competizioni a cui prendo parte normalmente sono delle Ultra: i chilometri da percorrere sono davvero tanti e già dopo qualche decina risulta difficile non avere i piedi sensibili al terreno soprattutto se tecnico e molto sconnesso. Ho testato sia le NO2 che le SP01 con i diversi modelli di scarpe che ho in dotazioni: avevo timore che le NO2 da 2mm fossero troppo spesse invece ho trovato una soluzione efficace contro l’impatto dei piedi al suolo, soprattutto su terreni sconnessi e sulle lunghe distanze. Il piede è meno affaticato ed il dolore all’alluce valgo, mio problema da tempo, si è notevolmente affievolito. Prima soffivo spesso anche di tendinite e tallonite . Con le SP01 da 1mm riesco a trovare particolare beneficio su scarpe con l’avampiede più stretto, in discesa spingo meglio proprio perché l’impatto con il terreno è meno traumatico. Queste solette sono utili anche per prevenire problematiche non ancora sorte e che inevitabilmente possono presentarsi dopo i prolungati stress di un trail, come ad esempio la tendinite, la tallonite e la fascite plantare”.


Autore: noene

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