PERCORSO :
 
  Arte
Attualita
Arte
Bolg
Blogs
Cinema
Costume
Economia
Edilizia aziende
Filosofia
Fitness
Geografia
Gossip
Hobbies
Informatica
Internet
Letteratura
Libri ed ebook
Meteo
Motori
Musica News
Oroscopo
Religione
Salute e Benessere
Scienze
Scuole
Sentimenti
Societa
Spettacoli
Sport
Storia
Tecnologia
Televisione
TveRadio
Umorismo
Viaggi
Directory
  Acquisti Online
Affari
Animali
Antiquariato
Arte
Arti Sceniche
Arti Visive
Casa
Computer
Consultazione
Danza
Fai da te
Giochi
Grande Fratello
Intrattenimento
Investimenti
Notizie
Salute
Scienza
Sport
Tempo Libero
 
 
 


Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes intervistato sulla prima giornata nazionale cont
1) L'opinione pubblica è mobilitata su questo imponente problema etico-sociale; come considera questa iniziativa nazionale istituita dal Ministero dell'Ambiente? E' certamente un modo per tenere alto il livello d'attenzione popolare su una questione di così delicata gestione. Ritengo, sia assolutamente prioritario recuperare lo spreco alimentare, che gli anni del consumismo sfrenato hanno trasmesso quasi come uno stile di vita abitudinario, un ménage domestico di uso comune. Poi, è necessario innescare una concreta azione preventiva per bloccarlo sul nascere. Questo meccanismo di prevenzione deve partire già dall'ambito educativo famigliare per poi estendersi alle scuole e creare un'informazione precisa e dettagliata sull'argomento. 3) Pensa sia positiva la partecipazione ufficiale da parte del WWF, che prenderà parte anche alla consulta sul tema, che si tiene a Roma? Direi, che il ruolo attivo del WWF è fondamentale per sottolineare il forte danno provocato dalla spreco alimentare sulla biodiversità, che si ripercuote su vari settori, con un sistema produttivo globale, che disperde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali prima, che giungano sulle tavole. Il WWF poi è impegnato per sviluppare specifiche iniziative di sensibilizzazione, collaborando con aziende della grande distribuzione e food service. 4) A suo parere, quanto pesa la responsabilità dei consumatori sullo spreco? Direi, che purtroppo assume una portata rilevante, poiché da una statistica recente emerge come i consumatori spendono in media 360,00 € all'anno in cibo, che poi viene buttato senza essere consumato. Da questi dati inoltre, si comprende come il peso ambientale di ciò che viene sprecato dipende non soltanto dalla quantità, ma anche dal tipo di alimento, ad esempio la carne comporta uno spreco assai maggiore rispetto alla pasta in uguale quantitativo. E' indispensabile, anche in previsione dell'Expo 2015 dedicato al tema della nutrizione del pianeta, valutare un radicale cambio di rotta nelle abitudini acquisite erroneamente.


Autore: ufficio-stampa

Fonte dell'articolo



 






nuove sezioni di Articoligratis.com : Annunci Auto